Fantasy

Un pomeriggio d'ottobre

02:40, 7.5.2008 .. Post Permanente
Era un tardo pomeriggio di ottobre, come al solito lui appena uscito dall’ufficio le mandò un messaggio. Più tardi ricevette la telefonata di lei. Aveva la voce affannata.
“Dove sei? Ancora in ufficio?” le chiese.
“No, ho finito, sto a casa sto a letto ho appena fatto una doccia” rispose lei. “
E cosa stai facendo a letto? Chiese lui.
“Indovina?” e sentiva il respiro ansimante di lei.
“Ti stai toccando!”
“Si” rispose lei, con un filo di voce.
“Ma sei sola?”.
“Si, dai aiutami, parlami”.Era il segnale che lei si stava lasciando andare.
“Metti bene il telefono, ti voglio sentire godere. Ma stai usando quel coso?” chiese lui.
Quel coso era un fallo di plastica che avevano regalato al padre per burla il giorno del suo 49esimo compleanno. Iniziò così il solito gioco di parole, non era la prima volta che questo accadeva per telefono, ma era la prima volta che avveniva con quel coso. Il respiro di lei era sempre più ansimante, a tratti rotto, quando infilava ben dentro il grosso fallo di plastica. Lui sentiva che le toglieva il fiato.
“Dai amore, spingilo giù, sei bagnata, senti quanto sei bagnata? Mi senti sono io, ti sto leccando il clitoride, te lo sto ciucciando. Sei un lago, girati ora, mettiti alla pecorina ed infilalo dall’alto, così lo spingi sul punto G. Dai amore apriti tutta, fatti guardare, pagherei tutto l’oro del mondo per vederti adesso! Ho il cazzo duro, te lo sto infilando in bocca, hai due cazzi uno in bocca ed uno in figa. Te ne occorre un terzo per il culo. Dai, vai più giù, spingilo in fondo, ti sto toccando il clitoride, voglio sentirti venire, devo riuscire a percepire il tuo fremito quando raggiungerai l’orgasmo. Adesso toglilo dalla figa, è lubrificato abbastanza. Appoggialo dolcemente sul culo, solo poco, ecco così brava. Prepara quel tuo magnifico culo al mio cazzo. Lo sai ti ci voglio sborrare dentro”.
“Siiii, continua ti prego”, lo implorò. Mentre il grosso cazzo di plastica ad ogni affondo le toglieva il respiro. Adesso girati, mettiti supina, che ti voglio leccare e bere il tuo sugo, con una mano tienilo dentro, mandalo su e giù, con l’altra titilla ferocemente il clitoride. Mi senti, te lo sto mettendo nel culo. Mi senti?”.
“Siiiii, ancora, ancora, dai fammi venire!”
Dai amore, continua, toccati un seno, poi l’altro, dai vieni, vienimi in bocca, voglio bere tutta la tua linfa. Dai spingilo in fondo, sono io, è il mio cazzo che ti sbatte, lo senti?”
“Siiiiiii, sto impazzendo, si dai continua, sto per venire”.
“Spingilo ancora, hai una fica magnifica. Sei tutta aperta, un brodo, prendi in bocca il mio cazzo. Dai mi stai sbocchinando magnificamente, ti voglio sborrare addosso, sui seni, sul ventre, dappertutto e poi nel culo, ti voglio riempire il culo di sborra”.
“Siiiiiii, eccomi, eccomi, siiiiiiii, oddiooo, siiiiiiiii, eccomi, sto venendo, mmmm, eccomi, eccomi mmmmmmmmmm.”
Di colpo non senti più la sua voce, solo il respiro affannato. Era venuta. Un lungo orgasmo. Ora era spossata. Dopo che lo faceva gli dolevano sempre le braccia.
“Ti amo” disse lei. “Siamo proprio due pazzi, tu come stai?”
“Molto su. E sono venuto un poco pure io. Ho la patta dei pantaloni bagnata. Ti amo. Ti amo anche per questo. E sai quanto questo mi rende felice. Mi rende felice sentirti godere.”
“Vado al lavarmi” disse lei
“Ok” - rispose lui – “ci sentiamo più tardi”.
Fu un magnifico viaggio di ritorno a casa.


Ristorante al Chiar di Luna

03:57, 20.3.2008 .. Post Permanente
L’anno scorso abbiamo deciso di andare a trascorrere alcuni giorni nelle Marche a casa di certi amici.

La prima sera dopo aver sistemato le nostre valige decidemmo di andare a cena in un ristorantino della zona. Arriviamo nel paesino Santa Maria del Monte dove trovammo un ristorantino molto curioso e carino.

E’ stato come arrivare a casa, villetta con piscina e ampio parco alberato dove posteggiare le automobili, all’interno pavimento in cotto ed arredamento rustico, tappeto stile marocchino e alle finestre tende in un tessuto incantevole; mi sembrava proprio di essere nella taverna di casa mia!

Ci sedemmo al tavolo rotondo nell’angolo vicino al caminetto; cena a lume di candela (molto romantica) a base di carne ed saggini locali, fiumi di vino, caffè grappa, amari.

.Posso affermare con estrema sincerità di essere stato un po’ allegrotto. Eravamo intenti a fare l’ultimo brindisi della serata, quando, vediamo arrivare una coppia di amici.

Li chiamiamo per salutarli ma loro si siedono con noi a bere qualcosa. Era coppia di giovani sposi lei si chiamava Angela, bionda occhi azzurri, carnagione candida, fisico snello, seno quarta misura e sedere sodo; proprio una bella “baghina”! Lui un tipo anonimo, quasi uno sfigato. Angela era seduta accanto a me, potevo osservarla da vicino senza destare sospetti sul marito (becco e contento); tra una chiacchiera e l’altra il tasso alcolico saliva, come il pitone nascosto fra i miei pantaloni, sotto le abili mani della spregiudicata Angela; che insisteva a toccare con movimenti delicati.

Nessuno al tavolo poteva immaginare, anche perché la bibita in corpo aveva tramortito i loro sensi.

Angela mi sussurrò all’orecchio di andare nel guardaroba dove mi avrebbe raggiunto, così feci, lei arrivò subito dopo, ero veramente eccitatissimo solamente al pensiero di essere li con lei, mi diede un bacio appassionato con la lingua a pennello dolce ed incontenibile, mi girava la testa, forse il vino, forse Angela.

Si tolse frettolosamente il maglioncino ed il reggiseno, mostrandomi così il suo magnifico seno, sul quale dovetti appoggiare il flauto che avrebbe suonato. la melodia del sesso.

Come una professionista, della musica, lei iniziò a suonare note melodiche con lo strumento che le avevo donato. Non si udiva musica bensì un piacere eccelso procurato dall’abilita della fanciulla, non tardarono fiumi di piacere che inondarono colline e viso ad Angela; ci ricomponemmo velocemente e tornammo al tavolo per finire la serata.

In sauna

03:56, 20.3.2008 .. Post Permanente
Nella palestra che frequento, è stato realizzato un angolo relax con sauna promiscua, solarium e prossimamente anche massaggi; come di consuetudine anche questo giovedì sera sono andato a fare la sauna. Nello stanzone dove c’è la sauna ci si cambia liberamente, maschi e femmine. Avevo finito il mio turno, ero andato a fare la doccia per poi andare a casa, quando sono uscito dal bagno, solo con asciugamano fasciato attorno alla vita, mi sono trovato di fronte a Martina in maglietta e mutandine, lei è una ragazza non molto carina, ma con il suo sguardo sornione ed il sorriso malizioso avrebbero fatto resuscitare anche un’impotente! Ed infatti un bizzarro e voluminoso gonfiore si poteva notare sotto l’asciugamano; per scherzo le chiesi se aveva bisogno di una mano per cambiarsi, e lei mi rispose di seguirla nella spaziosa doccia realizzata in muratura, per aiutarla.

Ho iniziato a spogliarla di quel poco che aveva ancora addosso, potendo così osservare tutte le sue forme: seno prosperoso, fianchi un po’ larghi ma abbastanza proporzionati al resto, e passera rasata a palla di biliardo!!

Ops, era la prima volta che mi capitava di vederne una, rasata, dal vivo!! Abbiamo aperto l’acqua, sotto al getto caldo della stessa ha iniziato a baciarmi un po’ dappertutto senza soffermarsi su alcun punto; al magico tocco della sua insaziabile lingua, lunghi brividi di piacere percorrevano il mio corpo ignudo e bagnato.

Ma nella mia mente frullava solamente un pensiero: degustare il nettare del frutto del peccato!!!

Così con un trasalimento felino mi ritrovò sotto di lei, come un esploratore accorto, con la mia lingua approfondivo la conoscenza del frutteto, alla ricerca del succo del fiore proibito.

Tra affannati gemiti della fanciulla, caduta in oramai in extasi, decisi che era giunto il momento di azionare lo scavatore e con arsura, penetrarla! Appoggiai lei con a schiena al muro della doccia e con colpi secchi e ritmici iniziava la danza del piacere, lei mi leccava il viso, cercava di baciarmi di limonarmi ma il piacere provato in quel momento era poderoso. Desideravo approfittare di lei e provare ad esplorare la buia grotta dall’ingresso posteriore.

. Con un sol colpo riuscì ad oltrepassare la zona buia; tra gridolini di dolore e piacere ben presto si diede vita ad un’esplosione di gioia, colmata da inondazioni nelle viscere di Martina. Il peccato era stato consumato.

Spossato mi sono rivestito e sono ritornato a casa.

Autore

Fantasy
Profilo
Archivio
Amici

I Miei Link

Incontri Sexy
Video Porno
Scambio Coppie

Categorie


Post Recenti

Un pomeriggio d'ottobre
Ristorante al Chiar di Luna
In sauna

Blog Amici

Videochat Erotica Incontri Bollenti Nice2Meet Sexy Shop Online Ragazze Sexy Video Porno
| Vietato ai minori di 18 anni | Blog Sexy Hosting gratuito per blog erotici | Crea il tuo Blog Sexy | Login |
Blog Personale | Incontri Sesso | Blog Erotici | | Blog Sesso | Blog Porno